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16 Luglio 2018

francigena della tuscia 2018

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FRANCIGENA IN TUSCIA 2018 DA PROCENO A ROMA LUNGO LA VIA FRANCIGENA

3 - 10 ottobre 2018 In 7 tappe

si percorre la Via Francigena da Proceno a Monterosi. Manifestazione promossa dalla Camera di Commercio di Viterbo, unitamente al Sistema Camerale del Lazio, ai Comuni interessati, alla Regione Lazio, al CAI Sezione di Viterbo, a Slow Food e all'Associazione Europea delle Vie Francigene.

cartina - 2018

LOCANDINA 2018

AMORE PER L’APPENNINO

DICHIARAZIONE D’AMORE PER L’APPENNINO. 

Anche a Rieti si presenta il noto libro di Piacentini 

Di Ines Millesimi

L’Appennino? Un bellissimo Cammino di 900 km dove si scoprono angoli commoventi di resistenza nei luoghi distrutti dal terremoto e giovani che hanno deciso di dedicarsi al turismo sostenibile. Ma anche la mancanza da anni di una governance dedicata e intelligente che possa valorizzare le nostre montagne senza stravolgerle. Il prossimo venerdì 15 giugno, alle 17,30, presso la Sala Conferenze della Sabina Universitas a Palazzo Dosi in piazza Vittorio Emanuele a Rieti,  l’ Associazione INACHIS Sezione Aderenti “Gabriele Casciani” di Rieti, insieme al CLUB ALPINO ITALIANO Gruppo Regionale Lazio con tutte le sue sezioni di Rieti, Amatrice, Antrodoco e Leonessa, con la Commissione Sezionale Tutela Ambiente Montano del CAI, hanno organizzato un incontro con l’autore di Appennino atto d’amore. La montagna a cui tutti apparteniamo, Paolo Piacentini. L’interessante incontro è stato possibile grazie alla collaborazione del Corso di Laurea in Scienze della Montagna della Sabina Universitas e della Società Italiana di Scienze della Montagna, partner dell’evento. Sarà l’occasione per ascoltare dalla viva voce dell’autore questo appassionato grido di amore  e di allarme per la montagna oggi oggetto di rivalutazione degli esperti di trekking perché più autentica e più selvaggia, meno antropizzata: l’Appennino.

Paolo Piacentini camminatore - come lui  semplicemente si definisce - sente un amore incondizionato per  la  catena montuosa che caratterizza la spina dorsale della nostra penisola fino alla Calabria, e questo sentimento si è rafforzato negli anni grazie a lunghe e ripetute perlustrazioni raccontate attraverso appunti di viaggio. Iniziato da Riomaggiore, nelle Cinque Terre Liguri e terminato (ma solo per ora) a Castel Madama nei laziali Monti Lucretili, propaggine meridionale dei Sabini da cui proviene la sua famiglia, il viaggio a piedi, in autonomia e con zaino in spalla, è stato l’occasione per conoscere non solo luoghi e terre, ma soprattutto persone forti che vivono e che lavorano, nonostante tutto e nonostante il recente sisma cui il libro fa riferimento, in Appennino. Piacentini racconta di paesi di cui si è persa memoria, di luoghi arroccati tra i monti per evitare incursioni dei nemici  nei secoli passati, di terre alte strappate dall’incuria dal secolare e duro lavoro di pastori, boscaioli, contadini e artigiani che hanno plasmato lo spirito autentico di questi monti, trovando un equilibrio tra uomo e natura, tra sapienze antiche e tradizioni tramandate. Ma anche di modernità, di accoglienza e di turismo slow, come la nuova scommessa del telelavoro che permette di vivere in questi luoghi considerati marginali ma molto più remunerativi sul piano della qualità del tempo, dell’aria e della salute. Un altro style life insomma, che in Europa sta prendendo piede per effetto del rilancio delle piccole comunità. Una parte d’Italia negli ultimi tempi è stata abbandonata, tradita a favore della pianura (dove ci sono aziende e città congestionate) e della costa (dove c’è il turismo di massa), relegandola a sola meta di frettolose gite domenicali “mordi e fuggi”. Paolo Piacentini, con questa sua dichiarazione di amore per gli Appennini e per questa parte d’Italia, suggerisce alcuni modi per riscoprire, ritrovare e riamare queste montagne, ma anche questo paesaggio. A lui si deve la pubblicizzazione sistematica dei Cammini d’Italia e l’invenzione della Giornata Nazionale del Camminare che si festeggia in ogni città italiana ad Ottobre, con i trekking urbani. Con una bella prefazione dello scrittore e suo amico di camminate Paolo Rumiz, il libro Appennino atto d’amore. La montagna a cui tutti apparteniamo (Ed. Terre di Mezzo, Milano) è stato presentato con successo in molte città italiane, e finalmente arriva anche a Rieti, la città dell’Appennino Centrale dove Piacentini ha lasciato un pezzetto del suo cuore avendo vissuto in Sabina. Ingresso libero.

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cinemont

"Due appuntamenti da non perdere al CAI di Rieti che quest'anno celebra i suoi 85 anni di attività:
venerdì 1 giugno alle 18,000 la guida alpina Pasquale Iannetti presenterà il libro  "L'ultima ascensione"  sulla storia di Mario Cambi e Paolo Emilio Cichetti, due giovani romani, soci della SUCAI di Roma,
la sottosezione Universitaria del CAI, che nel febbraio 1929 tentarono la prima salita invernale della cresta Sud del Corno Piccolo del Gran Sasso e persero la vita per sfinimento e assideramento. In copertina, quello che oggi chiamiamo "selfie",  l'autoscatto dei due ragazzi, seduti in cima alla montagna, nella neve, in abiti sicuramente inadeguati per le temperature rigidissime che dovettero affrontare. La fatica si legge nei loro sguardi, un sorriso appena accennato.

Altro importante evento, nell'ambito della rassegna CAICINEMONT, sarà venerdì 8 giugno alle 21,00. Grazie alla collaborazione con  il Trento Film Festival  verrà proiettato il film documentario sul soccorso
alpino "Senza possibilità di errore"
«Ciò che mi ha colpito particolarmente di questi uomini – racconta il regista Mario Barberi – è la grande professionalità con la quale si preparano, nulla è lasciato al caso perché sanno che basta un
piccolo, fatale errore per mandare tutto all’aria.»

Il film «Senza possibilità di errore» è raccontato da un personaggio molto noto nel mondo della montagna, Marco Albino Ferrari direttore di Meridiani Montagna e scrittore di successo.
Il CNSAS Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico ha patrocinato il film, realizzato anche con il contributo economico di Montura."