| Carica | Cognome e Nome | Sezione |
|---|---|---|
| Presidente | Liquori Alessio | Roma |
| Vice Presidente | Boninsegni Daniele | Rieti |
| Segretario | Berni Ilo | Viterbo |
| Componenti | Aquila Gianpiero Bianchi Antonio Carloni Cesare D'Agostino Erminio Di Grottole Antonio Di Tano Maria Flori Fernando Fochesato Franco Fravili Nausica Garofolo Francesco Graziani Cesare Leonoro Paolo Montoneri Margherita Piacentini Costabile |
Gallinaro Alatri Antrodoco Cassino Viterbo Latina Alatri Rieti Tivoli Tivoli Antrodoco Latina Roma Colleferro |
La Commissione Regionale Tutela Ambiente Montano in collaborazione con la Sezione CAI e con la
Commissione TAM di Roma, organizza per
Martedì 19 aprile 2011
Sez. CAI di Roma, via Galvani 10
Ore 18.00
I PROGETTI DA FONTI DI ENERGIA RINNOVABILE
NELL’APPENNINO CENTRALE: COME CONCILIARE SVILUPPO E TUTELA
A cura di Daniele Valfré
CAI - Gruppo Montagne della Duchessa e Associazione Altura
Scarica la locandina con il programma
Locandina con programma
Il Club Alpino Italiano è una “associazione di protezione ambientale”,
tra le prime in Italia a
essere ufficialmente riconosciuta (Decr. Min. Amb. 20/02/1987; ex art.
13 della L.349/1986).
Il CAI, però, non è solo una associazione ambientalista, perché, come
recita l’art. 1 dello Statuto:
Il Club alpino italiano (C.A.I.),
fondato in Torino nell’anno 1863 per iniziativa di Quintino Sella,
libera associazione nazionale, ha per iscopo l’alpinismo in ogni sua
manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente
di quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale.
L’ambientalismo del CAI è quindi un ambientalismo attivo, che nasce e
si rafforza sul campo,
con la frequentazione assidua delle montagne. Amare la montagna,
esplorarla, conoscerla e
tutelarla sono – per il CAI – una sola cosa.
Tutelare l’ambiente montano è oggi decisivo. Le montagne sono il più
importante scrigno
di biodiversità e di risorse pulite che ci rimane: specie vegetali e
animali,
acqua e aria pulite, paesaggi e panorami, saperi tradizionali e culture
di uso
sostenibile delle risorse naturali. Tutto questo, oggi, è conservato
soprattutto
tra le nostre montagne, a causa della pressione antropica che, dalle
coste del mare,
alle pianure e lungo le valli, ha costretto la natura a cercare rifugio
alle quote più alte.
Nella nostra regione, il Lazio, tutto ciò è evidente: l’espansione
metropolitana di Roma,
la cementificazione dei litorali e l’inquinamento delle acque marine,
come di quelle dei
laghi e dei fiumi, consegna alle zone appenniniche il ruolo di
“baluardo naturale”
da difendere contro ogni azione antropica insostenibile. Il CAI Lazio è
consapevole
di questa situazione e si adopera attivamente, attraverso i suoi Organi
Regionali,
le sue Sezioni e l’azione di ogni suo iscritto, a difesa delle “Terre
Alte” del Lazio.
Ogni socio CAI deve assumersi con responsabilità il compito statutario
di difesa
dell’ambiente montano. Deve farlo per se stesso, per conservare i
terreni di gioco
e di esplorazione che frequenta con passione, ma deve farlo anche per
l’interesse generale,
la collettività e le generazioni future, perché non si disperda questo
meraviglioso patrimonio
di valori naturali e culturali di cui (ancora) disponiamo.
Per maggiori informazioni sul ruolo
del CAI per la tutela dell’ambiente si veda la pubblicazione “Quaderno
TAM n. 1" scaricabile in PDF
cliccando qui
Cos’è la Commissione Regionale per la
Tutela dell’Ambiente Montano (CRTAM)?
È una Commissione Tecnica, chiamata a fornire il supporto tecnico di
conoscenze scientifiche in ambito di tutela per il Consiglio Direttivo
Regionale (CDR) e per il Presidente Regionale del CAI Lazio.
Suo compito è promuovere e diffondere la conoscenza dei problemi della
conservazione dell'ambiente, anche con l'opportuna diffusione di
adeguate conoscenze naturalistiche; proporre al Consiglio Direttivo
Regionale e al Presidente regionale opportune iniziative di
salvaguardia dell'ambiente naturale e culturale montano, con
particolare riguardo ad azioni di tutela preventiva; segnalare agli
Organi regionali ogni manomissione dell'ambiente naturale montano,
suggerendo iniziative adeguate; promuovere la costituzione di analoghe
Commissioni Sezionali, favorendo la formazione tecnica e l'informazione
dei quadri tecnici delle Commissioni stesse, per assicurare uniformità
di intenti e di indirizzi.
N.B.
- Sei un socio CAI di una sezione del Lazio e vuoi collaborare per
la tutela dell’ambiente montano?
- La tua sezione non è rappresentata
nella CRTAM?
- Nella tua sezione non è operativa una Commissione TAM
sezionale?
Allora contattaci! Grazie.
Per maggiori informazioni sull’attività delle Commissioni TAM Regionali
e di quella Centrale si veda il sito ...